Il mercato italiano dei videogiochi ha raggiunto nel 2024 un valore di 2,4 miliardi di euro. Ma dentro questo numero enorme, c'è una nicchia che cresce in modo silenzioso e appassionato: il retrogaming. I cabinati arcade, le console d'epoca, i flipper virtuali stanno tornando prepotentemente nelle case e nei cuori degli italiani — e non solo di quelli che quegli anni li hanno vissuti.

I numeri del gaming in Italia nel 2024

Secondo il rapporto annuale IIDEA (Italian Interactive Digital Entertainment Association), i videogiocatori italiani nel 2024 hanno raggiunto i 14 milioni, pari al 33% della popolazione tra i 6 e i 64 anni. L'età media del gamer italiano si attesta sui 31 anni — ben lontana dallo stereotipo del teenager incollato allo schermo.

Ancora più interessante: il 25% dei videogiocatori italiani appartiene alla fascia 45-64 anni. Sono esattamente le persone che hanno vissuto in prima persona l'era d'oro delle sale giochi, che hanno infilato gettoni nelle macchine di Space Invaders, Pac-Man e Street Fighter. Oggi quelle stesse persone cercano di riportare quelle emozioni in casa propria.

Perché il retrogaming è in crescita?

La nostalgia ha un valore economico. Non è una novità che il passato venda: lo sanno bene l'industria musicale, quella cinematografica e quella della moda. I videogiochi non fanno eccezione. Chi ha 40-50 anni oggi ha la capacità di spesa per acquistare un cabinato arcade artigianale o un virtual pinball — prodotti che da giovani potevano solo sognare.

I giochi classici sono oggettivamente ottimi. Street Fighter II, Metal Slug, Donkey Kong, Pac-Man: sono giochi che dopo 30-40 anni continuano a divertire perché la loro meccanica è essenziale, immediata, profonda. Non richiedono tutorial di ore, non hanno microtransazioni, non dipendono da server online. Accendi e giochi — oggi come allora.

Il gaming moderno ha perso qualcosa. I giochi attuali sono spesso capolavori tecnici, ma tendono verso esperienze sempre più complesse e solitarie. Il retrogaming porta con sé un elemento sociale diverso: due joystick, due giocatori, la stessa TV. Quella semplicità ha un fascino enorme, specialmente per chi ha figli e vuole condividere una passione.

Il design di un cabinato arcade è arredamento. Un bellissimo cabinato arcade o un virtual pinball non è solo un gioco — è un pezzo di design, una presenza scenica nel salotto o nello studio. Sempre più persone lo scelgono anche per questo: è un oggetto che racconta una storia, che fa conversazione.

Il boom dei cabinati artigianali

myArcadeConsole Deluxe Edition — cabinato arcade artigianale italiano

In questo contesto è nato e cresciuto il mercato dei cabinati arcade artigianali italiani. Non si tratta di prodotti industriali anonimi, ma di oggetti costruiti a mano, su misura, con cura per ogni dettaglio. Legno lavorato, grafica personalizzata, componenti selezionati.

myArcadeConsole è nata proprio da questa visione: costruire console retrogaming come si costruivano i mobili di una volta — con le mani, con passione, con attenzione al cliente. Ogni console che esce dal nostro laboratorio di Ferrara è unica, costruita per una persona specifica, con le sue preferenze grafiche e le sue esigenze.

Quali sono i prodotti più richiesti?

Nella nostra esperienza diretta, le richieste si concentrano su tre categorie principali:

Cabinati Deluxe da scrivania: il classico cabinato arcade con due joystick e centinaia o migliaia di giochi preinstallati. Perfetto per chi vuole qualcosa di completo, pronto all'uso, da mettere in salotto o nello studio.

Virtual Pinball: la categoria in maggiore crescita. L'idea di avere centinaia di flipper storici in una sola macchina, senza manutenzione e a una frazione del costo di un flipper originale, è irresistibile per gli appassionati.

Console transportable: per chi vuole il retrogaming ma non ha lo spazio (o il budget) per un cabinato completo. Si collega alla TV di casa via HDMI e si porta ovunque.

Il futuro del retrogaming

Il retrogaming non è una moda passeggera. È una risposta culturale a un'industria videoludica sempre più frenetica, sempre connessa, sempre a pagamento. I giochi degli anni 80 e 90 offrono qualcosa di raro nel 2025: semplicità, accessibilità, sfida immediata.

E per chi vuole vivere quella semplicità nel modo più autentico possibile — con un cabinato vero, con un joystick vero, con la grafica giusta — l'artigianato italiano ha una risposta all'altezza.

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